LA DISCARICA CONTESA

La discarica contesa

Manifesto  del  12/12/2019)

Una FAVOLA !! : …
Finalmente, allo scoccare del 15 gennaio 2020, la discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, con la sua devastazione ambientale, verrà chiusa definitivamente e con essa cesserà l’immonda gestione dello smaltimento dei rifiuti attuata finora dalle Amministrazioni competenti.
Una FAVOLA !!: ….
Finalmente verrà avviata la gestione post-mortem della stessa e con lo spegnimento dei “termo-valorizzatori”, Colleferro e i Comuni limitrofi, potranno tirare un sospiro di sollievo e cercare di avviare piani di sviluppo incentrati sulla difesa ambientale e di difesa della qualità della vita dei propri cittadini, liberi dal condizionamento dello smaltimento e trattamento di enormi quantità di rifiuti come avvenuto finora.

Una FAVOLA!!:….

PROPRIO COSI’ SI TRATTA DI UNA FAVOLA !

ECCO COSA NON CI DICONO:
  1. Persiste una capienza ulteriore in discarica di circa 300.000 metri cubi ancora disponibili prima di eseguire il “capping” (ossia la copertura definitiva) di Colle Fagiolara?

  2. Gli impianti del “Compound”, per il trattamento dei rifiuti indifferenziati, previsto dal Piano Regionale Rifiuti, della capacità di almeno 250.000 tonnellate/anno, non sorgeranno forse a Colleferro?

  3. Quanti impianti a biogas saranno realizzati tra “Compound” e “Minerva” (Minerva già ne prevede uno nel piano industriale)?

  4. Quanti TMB (trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati) saranno realizzati ?

  5. Gli impianti previsti dalla società Minerva Scarl (di cui il comune di Genazzano è socio ed è subentrata già, con l’affitto di ramo d’azienda da Lazio Ambiente, nella raccolta e smaltimento dei rifiuti) dove sorgeranno?

  6. La necessaria discarica di servizio (e di prossimità), sempre di Minerva, quale sarà ?

La Regione Lazio, invece, ha già indicato in “Colle Fagiolara” l’ubicazione della “discarica di servizio” del Compound. Omettendo la necessità di un impianto a biogas e, inoltre, che la produzione del Combustibile Solido Secondario (CSS), derivante dal trattamento del rifiuto indifferenziato, sia destinato ad essere bruciato come normale combustibile, in cementifici e centrali termoelettriche, contravvenendo alle direttive europee che chiedono l’abbandono dell’incenerimento.

La società Minerva è improntata alla raccolta, smaltimento e lavorazione dei rifiuti secondo un piano di fattibilità industriale dal quale, guarda caso, è stata omessa l’ubicazione dell’impiantistica e della “discarica di servizio”.

Analizzando un documento che trovate ancora su internet nel sito del comune di Colleferro (N.d.R.: pag. 229 del PDF o 9/49 del documento)(https://trasparenza.comune.colleferro.rm.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_allegati/182491223383O__O3_+Programma+Studio+fattibilit%E0+elenco+eleborati.pdf), si evince che, all’origine, l’impiantistica minima di Minerva, ma già grande più del doppio dell’attuale discarica, doveva sorgere in adiacenza a questa sul lato nord, rappresentandone, di fatto, la “discarica di servizio”. Quest’area, successivamente, è stata destinata al cantiere Vailog (Amazon e Leroy Merlin). Ora, l’unica area, delle dimensioni indicate nel piano di fattibilità di Minerva, con prossimità alla discarica, rimane quella ad ovest e, precisamente, a confine tra Paliano e Genazzano.
Dall’analisi dei dati e dall’assenza di chiarezza nei piani industriali di Minerva e Regione, ci viene da pensare che la battaglia sulla discarica sia improntata più a salvaguardare gli interessi di “Minerva” e del “Compound” regionale piuttosto che a tutelare il territorio e la salute dei cittadini.

Se la discarica di “Colle Fagiolara” venisse portata ad esaurimento, dove la trovano un’altra discarica, cosiddetta, “di servizio” per gli enormi impianti del “Compound” e di Minerva?

SE ERANO VERAMENTE DALLA PARTE DEI CITTADINI, LA DISCARICA NON L’AVREBBERO DOVUTA NEANCHE RIAPRIRE.

DENUNCIAMO L’ASSENZA DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA NEI PIANI INDUSTRIALI NEI QUALI RISULTANO OMESSI DATI FONDAMENTALI QUALI : UBICAZIONE, DIMENSIONI, IMPIANTISTICA, BIOGAS, INCENERIMENTO (CSS) E DISCARICA DI SERVIZIO.

Genazzano, 12/12/2019

La redazione

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