Interrogazione sulle Osservazioni al PRGR del comune di Colleferro “sentito anche il comune di Genazzano”

Gruppo Consigliare “Cambiare” – 14/11/2019

OGGETTO:  Osservazioni piano rifiuti Piano regionale di gestione dei rifiuti – Valutazione ambientale strategica – ex art. 14 del D. Lgs. N. 152/2006 e s.m.i. – Comune di Colleferro Rif. N. 630/PL del 5.10.2019 .

I sottoscritti Consiglieri Comunali Antonio T. Brigida, Anna Rueca ed Alessandro Petrucci interrogano il Sindaco in merito a quanto di seguito specificato:

PREMESSO

Che la Regione Lazio con deliberazione di Giunta del 2 agosto 2019, n.592 ha provveduto all’Adozione della Proposta di “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, comprensivo del Rapporto Ambientale ai fini della procedura di Valutazione Ambientale Strategica ( VAS), di cui al D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e ss.mm.ii.;

Che in detto Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio (PRGR) è previsto l’insediamento nel territorio del Comune di Colleferro di un Compound Industriale della capacità di trattamento di almeno 500.000 tonnellate annue di rifiuti indifferenziati, in massima parte derivanti dal Comune di Roma Capitolina ma anche da altri ATO della regione Lazio;

Che tale decisione appare del tutto illogica e inappropriata in quanto assolutamente non in linea con i principi di un’economia circolare di gestione dei rifiuti urbani di cui alle Direttive UE (cd Pacchetto Europeo sull’economia circolare) e pure non conforme rispetto al dettato del D. Lgs. 152/2006 segnatamente con quanto previsto dagli artt.196, 197, 199, 178 e 182-bis;

Che detta delibera di Giunta Regionale, con i relativi allegati, prevedeva la possibilità, entro 60 giorni dalla pubblicazione, di poter predisporre osservazioni al PRGR, da parte di Enti, Istituzioni, Associazioni interessati, da far giungere ai relativi uffici regionali di competenza;

Che la prevista allocazione di tale mega-impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati a Colleferro, unita alla previsione della costituita società Minerva, di cui Genazzano è entrato a far parte insieme a soli altri 6 Comuni tra cui Colleferro capofila, di un progetto per la realizzazione di ulteriore impiantistica per il trattamento di rifiuti prevalentemente differenziati dimensionata su taglia medio-grande a servizio della Città Metropolitana di Roma, lascia ormai chiaramente apparire un piano coordinato di potentati politici ed economici tesi a conseguire finalità del tutto estranee ai veri interessi delle popolazioni dei distretti territoriali limitrofi a Colleferro, tra cui la nostra Genazzano, declassati a territorio d’uso della metropoli tentacolare che tutto piega ai suoi primari e prepotenti interessi con scarsa, o meglio nulla, considerazione dell’ambiente, della cultura, delle vocazioni territoriali, delle risorse, della salute e della complessiva qualità della vita di detti distretti a cui un conformismo politico-amministrativo locale di progressiva insignificanza si presta, quando addirittura non ne diventa strumento complice e servile;

Che in data 11 settembre 2019 è stata protocollata in Comune (Prot. n.0006897), ai sensi di Legge e di Regolamento, una richiesta di convocazione di Consiglio Comunale Straordinario firmata dai 3 Consiglieri di Questo Gruppo, al fine di addivenire ad una mozione, auspicabilmente condivisa da parte di tutto il Consiglio Comunale, contenente le osservazioni al PRGR della regione Lazio ed in particolare i motivi della convinta avversione al Compound per il trattamento dei rifiuti indifferenziati prevista nel piano da parte del Comune di Genazzano, come pure era sembrato emergere dagli interventi degli stessi componenti i vari Gruppi Consigliari in precedenti Consigli Comunali;

Che inspiegabilmente ed in spregio al dettato di Legge ( art. 43 T.U.) e di Regolamento Comunale ( art. 21 c. 4) il Sindaco, peraltro senza alcuna motivazione e comunicazione fornite ai firmatari, riteneva di non convocare il richiesto Consiglio Comunale, tant’è che il nostro gruppo consigliare si vedeva costretto a redigere, nei ristretti e restanti tempi utili, le sole proprie osservazioni al PRGR ed ad inviarle ai relativi uffici regionali competenti;

Che successivamente si veniva a conoscenza che in data 5.10.2019 il Comune di Colleferro redigeva e provvedeva ad inviare, a firma del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente di detto Comune, le osservazioni di cui all’oggetto con la dicitura “… sentito anche il Comune di Genazzano ...”;

Che in occasione del Consiglio Comunale dell’11.10.2019, dove pure si era rimarcato da parte di questo Gruppo Consigliare il grave vulnus della mancata convocazione del Consiglio Comunale richiesto, né il Sindaco né alcun componente della Maggioranza, ha ritenuto di portare a conoscenza il Consiglio delle osservazioni redatte dal Sindaco e dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Colleferro in data 5.10.2019, per cui solo nel Consiglio Comunale del 29.10 u.s., peraltro dopo l’intervento dell’Assessore competente che nulla aveva comunque detto al riguardo e successiva denuncia/richiesta esplicita di questa Minoranza, del documento in oggetto veniva reso edotto il Consiglio Comunale nell’intervento di una Consigliera di Maggioranza;

CONSIDERATO

Che siffatti comportamenti evidenziano una concezione di Amministrazione dell’Ente Comunale del tutto arbitraria, declinata in maniera, ci duole dirlo, sciatta e financo arrogante, in spregio dei ruoli e dei compiti che le norme assegnano ai diversi Organi democratici del Comune, in completa mancanza di trasparenza e di partecipazione e si badi bene che richiedere trasparenza e possibilità di partecipazione chiaramente non comporta necessariamente condivisione di atti e scelte amministrative bensì il possibile, libero e dovuto confronto, nelle rispettive posizioni, sempre nel superiore interesse nostro Comune;

Che quel “.. sentito anche il Comune di Genazzano ..” in un documento redatto dal Sindaco e da un Assessore di un altro Comune, rappresenta un venir meno dei doveri di effettiva, autonoma e completa rappresentanza della Comunità Genazzanese; quantomeno si sarebbe dovuto avere il senso di responsabilità e decoro di co-firmare il documento, tanto più che il Comune di Colleferro non ha neppure redatto le osservazioni come comune capofila del Consorzio Minerva ( nessun altro comune del Consorzio si è fatto scrivere le osservazioni al PRGR della regione Lazio dal Sindaco e dall’Assessore all’Ambiente di Colleferro, noi, purtroppo, si!);

Che peraltro non risulta alcun atto collegiale di Questo Comune di indirizzo e proposta per la stesura di dette osservazioni per cui appare sempre più evidente un ruolo di mero gregario dell’altrui decisioni e interessi ( in riferimento speciale al Comune di Colleferro, ma non solo!) che ha imboccato questa Amministrazione evidenziato, peraltro, più volte nei Consigli Comunali per quanto attiene il Consorzio Minerva (anche in occasione dell’ultima delibera di affitto del ramo di azienda di Lazio Ambiente da parte del consorzio stesso), con proposte di atti che vengono portate ad approvazione in assemblea in tempi ristrettissimi, senza poter passare al vaglio quantomeno di una commissione consigliare come pure richiesto, anche dall’Altra capogruppo di minoranza, già nel luglio u.s.;

Che nel merito le osservazioni redatte dal Sindaco e dall’Assessore all’Ambiente di Colleferro appaiono di dubbia chiarezza e persino pericolose, sibilline e controproducenti agli effettivi interessi del Comune di Genazzano. Nello specifico, al di là del condivisibile richiamo alle responsabilità del Comune di Roma Capitolina e alla necessità inderogabile che Roma si doti di tutta l’impiantistica necessaria al trattamento completo dei rifiuti da Essa stessa prodotti secondo i dettati di Legge e nel vero rispetto dei criteri dell’economia circolare, non può sfuggire che di fatto il Sindaco di Colleferro con rispettivo Assessore dichiarano “… la scrivente Amministrazione non è contraria in generale alla realizzazione di un’impiantistica ( l’apostrofo l’abbiamo aggiunto noi!) locale o di ambito territoriale ottimale….la società Minerva che tra le sue progettualità ha quella di realizzare un’impiantistica ( idem per l’apostrofo c.s.!) a servizio prevalentemente della raccolta differenziata del bacino a sud di Roma… .In relazione al cosiddetto Compound di Colleferro ci preme far notare con forza il fatto che si tratta di una programmazione eccessiva per questo territorio … non può assolutamente essere tutta dislocata in un unico contesto come il nostro, già dichiarato SIN, già sede di impianti …. Si rammenta, nel caso specifico del Compound, di approfondire meglio le tecnologie ed ipotizzare una sua suddivisione su più siti distribuendone il carico che difficilmente qualsiasi comune di provincia, piccolo o grande che sia, sarà disponibile a prendersi sul suo territorio …. per quanto detto riteniamo vada rivista assolutamente l’entità dei tonnellaggi previsti per il Compound di Colleferro….”, è evidente che ci si riferisca positivamente, seppur con richiesta di riduzione dei tonnellaggi di rifiuto indifferenziato da trattare, alla possibilità dell’allocazione di un Compound a Colleferro e non potrebbe essere diversamente stante il fatto che l’altra impiantistica prevista dal Consorzio Minerva è destinata al trattamento prevalente del solo rifiuto già differenziato. Ecco, pertanto, realizzata la sintesi programmata da tempo a cui sta prestandosi il Comune di Genazzano: la nascita di un’impiantistica in grado di trattare, comunque, enormi quantitativi di rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata e indifferenziata e posta al servizio di una popolazione esorbitante rispetto a quella dei comuni del Consorzio secondo piani e interessi che travalicano e di molto, la goffa e supposta competenza e informazione delle ottenebrate intelligenze amministrative locali genazzanesi;

Che, ancor più, quel “… sentito anche il Comune di Genazzano …” nella redazione colleferina appare inquietante quando si afferma “..Ci preme sottolineare che nel territorio di Colleferro non risultano aree urbanisticamente idonee ad ospitare l’impianto in questione. Ad eccezione del sito di Colle Sughero, contaminato da Cromo VI, l’area del TMB vicina alla discarica presenta diverse criticità: estrema prossimità alla cava Italcementi con probabile rischio di frana; nascita di un polo logistico con rilevanza nazionale; prossimità del Monumento naturale della Selva di Paliano.” Ci si domanda allora: ma se il Comune di Colleferro dichiara che non vi sono siti urbanisticamente idonei ad ospitare il Compound, anche ammesso che di imperio la regione Lazio persegua nella sua volontà di allocare ugualmente il mega-impianto a Colleferro (verosimilmente in prossimità di Colle Fagiolara per i già dichiarati benefici reversali) dove verrà allocata l’impiantistica prevista per il consorzio Minerva? I nostri Amministratori hanno ben chiari i progetti di individuazione territoriale per gli impianti e dell’impatto ambientale destruente che comportano? Su quali territori insisteranno allora gli impianti del Consorzio Minerva se Colleferro non ha siti urbanisticamente idonei e perché il Comune di Colleferro nello stilare le osservazioni si è premunito di sentire anche il Comune di Genazzano? Siamo proprio sicuri che tutti gli attori di questa storia stiano giocando secondo le regole e a carte scoperte?;

Tutto ciò considerato, appare sempre più necessario, a questo punto, un urgente e fattivo impegno di Questa Amministrazione in tutte le sedi opportune al fine di ottenere, in tempi rapidi e comunque utili, le dovute certezze riguardo ai veri piani in essere sia a livello regionale, sia nel Consorzio Minerva, sia nel Comune di Colleferro e procedere ad una esaustiva riconsiderazione critica dei fatti e degli atti espletati finora e finalmente uscire, definitivamente, da una progettualità opaca, ad alto rischio, non necessaria e lo ripetiamo ancora, estremamente dannosa per il Nostro Comune.

Detto quanto sopra Questo Gruppo Consigliare

Interroga la S.V. sui seguenti punti:

  1. Chi del Comune di Genazzano è stato sentito dal Comune di Colleferro nella redazione delle osservazioni al PRGR della regione Lazio del 5.10.2019 ?;

  2. Attraverso quale atto amministrativo il Comune di Genazzano ha contribuito con proprie osservazioni al PRGR; quali sono stati gli approfondimenti compiuti, i documenti e le informazioni raccolte e se vi sono state riunioni ad hoc con l’Amministrazione colleferina o con esperti in materia in che data e chi ha partecipato alle stesse per giungere all’indecoroso “ .. sentito anche il Comune di Genazzano …”;

  3. Quali sono le ragioni e le motivazioni per cui la S.V. ha ritenuto di non convocare nei termini di Legge e di Regolamento il richiesto Consiglio Comunale facendo invece, immotivatamente e con colpevole leggerezza, stilare dal Sindaco e dall’Assessore di un altro comune le osservazioni al suddetto PRGR anche per conto del Nostro Paese?; ritiene la S.V. che gli interessi di Genazzano possano essere in miglior modo rappresentati dal Sindaco di un altro comune invece che dall’organo Consigliare di Genazzano o ha ritenuto, bensì, che non esistessero in loco le dovute competenze?;

  4. Perché in occasione del Consiglio Comunale dell’11 ottobre scorso la S.V. non ha ritenuto di presentare in Consiglio Comunale le osservazioni stilate dal Comune di Colleferro in data 5 ottobre 2019?; non ritiene che fosse un’atto di dovuta trasparenza di fronte al Consiglio per un fatto così importante?, perché lo ha taciuto?;

  5. Non ritiene che quanto meno il Sindaco del Comune di Genazzano con l’Assessore delegato avrebbero dovuto assumersi la responsabilità e l’onere di cofirmare le osservazioni di cui all’oggetto?;

  6. Non ritiene la S.V. che le osservazioni redatte dal Sindaco di Colleferro, anche per il Nostro Comune, siano di dubbia chiarezza e persino pericolose, sibilline e controproducenti agli effettivi interessi del Comune di Genazzano?; rileggendole oggi le sottoscriverebbe o non le ha sottoscritte perché non le condivide veramente e fino in fondo?;

  7. Non ritiene che sia il caso di riferire in Consiglio e che sia giunto finalmente il momento di creare una commissione ad hoc che affronti in maniera trasparente, seria e compiuta la problematica della gestione dei rifiuti legata al PRGR della regione Lazio e del Consorzio Minerva ( su cui torneremo a breve con specifica interrogazione) secondo i veri interessi del Comune di Genazzano, anziché continuare a sostenere progetti di dubbia valenza ed economicità che nulla hanno di vantaggioso per i cittadini del Nostro Comune?;

  8. Non ritiene che la mancanza di aree urbanisticamente idonee, richiamate dal Sindaco di Colleferro nella missiva, riguardo l’allocazione del Compound regionale per l’indifferenziata, valgano anche per l’impiantistica Minerva?;

  9. Non ritiene che a questo punto si renda necessario un urgente e fattivo impegno di Questa Amministrazione in tutte le sedi opportune al fine di ottenere, in tempi rapidi e comunque utili, le dovute certezze riguardo ai veri piani in essere riguardo all’effettiva entità, ordine di grandezza e localizzazione dei progettati impianti di trattamento sia a livello regionale, sia nel Consorzio Minerva, sia nel Comune di Colleferro e procedere ad una esaustiva riconsiderazione critica dei fatti e degli atti espletati finora e finalmente uscire, definitivamente, da una progettualità opaca, ad alto rischio, non necessaria e lo ripetiamo ancora, estremamente dannosa per il Nostro Comune?

Con riserva di comunicazione ai superiori Organi di Controllo sulla regolarità di conduzione amministrativa.

Porgiamo Distinti Saluti

Genazzano, 14 novembre 2019.

I Consiglieri comunali
Dott. Antonio T. Brigida
Dott.ssa Anna Rueca
Dott. Alessandro Petrucci

– La presente interrogazione è stata firmata ed inviata digitalmente, mediante pec, al Comune di Genazzano il 14/11/2019 .

* N.d.R.: L'immagine sotto il titolo è stata ricavata grazie anche all'utilizzo parziale di due immagini scaricate dal sito wikipedia.org, Autori: Massimo Ghirardi (Colleferro) e Bruno Fracasso (Genazzano).

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