Interrogazione: Proventi Multe Stradali/Parcheggi Centro Storico

Gruppo Consiliare “Cambiare” – 28/10/2019

OGGETTO:  MULTE STRADALI / PARCHEGGI CENTRO STORICO

PREMESSA

In riferimento ai recenti avvenimenti, sia i cittadini residenti che i titolari delle attività commerciali del Centro Storico lamentano un eccesso di zelo nel far rispettare la sosta oraria negli spazi appositi.

  • Pur considerando che il problema dei parcheggi nel Centro Storico risulta di non facile soluzione, almeno per l’immediato, frutto dell’inerzia delle Amministrazioni precedenti nel mettere a punto un piano di rilancio del Centro Storico con le relative infrastrutture a servizio, oggi occorre, dolorosamente, constatare lo spopolamento dello stesso e la persistenza di un numero molto esiguo di attività commerciali all’interno dello stesso;
  • Considerato che la sosta oraria, in linea teorica, dovrebbe essere pensata anche per favorire proprio le attività commerciali (orario negozi), occorre rimarcare che se i medesimi titolari delle stesse si lamentano significa che qualcosa non funziona e, verosimilmente, che non è stato discusso e condiviso con i suddetti alcun piano/programma;
  • Inoltre, essendo il Comando dei Vigili Urbani ubicato nel Centro Storico, nasce spontaneo, nei Cittadini ivi residenti, il dubbio di essere vessati maggiormente rispetto agli altri quartieri del Paese;
  • Ancor più la persistenza nel tempo di un numero elevato di contravvenzioni dovrebbe far riflettere sulla rispondenza disfunzionale del piano parcheggi appena adottato che evidentemente necessita di correzioni condivise con la Cittadinanza e con gli Operatori Commerciali del Centro Storico.

Al riguardo

CONSIDERATO CHE

❖ in base al codice della strada ed alle modifiche ad opera della legge 29/07/2010 n. 120, che ha integrato l’articolo 208:

1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice sono devoluti allo Stato, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, nonché da funzionari e agenti delle Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tranvie in concessione. I proventi stessi sono devoluti alle regioni, province e comuni, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni.

4. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 è destinata: a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12; c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.

5. Gli enti di cui al secondo periodo del comma 1 determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4. Resta facoltà dell’ente destinare in tutto o in parte la restante quota del 50 per cento dei proventi alle finalità di cui al citato comma 4.

5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.

Il comma 12quater dell’art. 142 del codice della strada rivolge a ciascun ente l’obbligo di trasmissione in via informatica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dell’interno, “entro il 31 maggio di ogni anno, di una relazione in cui sono indicati, con riferimento all’anno precedente, l’ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza di cui al comma 1 dell’articolo 208 e al comma 12-bis del presente articolo (accertamento delle violazioni dei limiti di velocità con l’impiego di apparecchi o di sistemi di rilevamento della velocità ovvero attraverso l’utilizzazione di dispositivi o di mezzi tecnici di controllo a distanza delle violazioni), come risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, e gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento. La percentuale dei proventi spettanti ai sensi del comma 12-bis è ridotta del 30 per cento annuo nei confronti dell’ente che non trasmetta la relazione di cui al periodo precedente, ovvero che utilizzi i predetti proventi in modo difforme da quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 208 e dal comma 12-ter del presente articolo, per ciascun anno per il quale sia riscontrata una delle predette inadempienze”.

VISTO CHE

le sanzioni amministrative comminate per la violazione del codice della strada sono diventate per taluni enti locali, di fatto, uno strumento per garantirsi delle entrate supplementari in favore dei propri bilanci con destinazioni non conformi alle previsioni di legge;

SI CHIEDE AL SINDACO

  • l’ammontare complessivo dei conferimenti

    di propria spettanza riferiti agli anni 2017 e 2018, così come trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero dell’Interno;

  • la rendicontazione delle somme accertate

    relative ai proventi in argomento, con la dimostrazione dell’avvenuta corretta destinazione degli stessi. In proposito si rammenta che sono previste sanzioni in caso di utilizzo difforme dalle destinazioni stabilite dalla norma;

  • di promuovere, quanto prima, uno o più incontri

    con cittadini, associazioni, commercianti, professionisti ed imprenditori per ascoltare le rispettive esigenze e le loro eventuali proposte. Questi incontri potrebbero anche essere programmati e gestiti con un tavolo tecnico integrato da consiglieri di maggioranza ed opposizione, con la partecipazione di un responsabile dell’Ufficio tecnico e del comandante dei Vigili Urbani. Tutto ciò per addivenire ad un piano parcheggi partecipato, non calato dall’alto, funzionale alle reali esigenze di vivibilità e sviluppo economico del Paese;

  • di promuovere un piano a medio/lungo termine,

    alla stessa stregua di quanto appena descritto al punto precedente, per affrontare la carenza strutturale di parcheggi e, più in generale, una programmazione urbanistica realmente partecipata;

  • di evitare che la Polizia Locale concentri le attività di controllo e sanzionatorie nel Centro Storico,

    bensì che la stessa venga svolta con regolarità su tutto il territorio comunale.

Distinti SalutiI Consiglieri Comunali
Genazzano, 28 ottobre 2019Gruppo Consiliare “Cambiare”

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